Buonasera / Buongiorno a Tutti,
l’esoterismo e l’Arte Rituale di conseguenza, hanno studi che vanno a spaziare anche in medicina. Ho letto tantissimo a riguardo e ancora sto studiando idee, modi e usi di tutti le epoche (non per ultimo lunedi in radio ho parlato dell’Epidemia di San Cipriano). Nonostante questo, non voglio parlare del coronavirus che sta “stravolgendo” in vario modo le nostre vite, in termini medici (anche se la mia idea me la sono fatta). Per fa ciò ci sono persone titolate e quelle, solo quelle, dovrebbero parlare. Infatti, vorrei riflettere su questo aspetto, che come artista è il principale: la comunicazione.

Tutti abbiamo avuto in questi giorni sott’occhio i titoli dei giornali e le opinioni di tutti. Proprio tutti, perfino quelli che sbagliano il nome al virus o non riescono a scrivere due parole d’italiano correttamente di seguito. Si parla di “epidemia”, “terrore che diventi pandemia”, “mortalità” e tanto altro. D’altra parte però negli USA, il presidentissimo ci fa sapere invece che va tutto bene (perchè altrimenti i mercati borsistici crollano: e quello si che sarebbe un male).

Si legge in giro che però ci sono “movimenti” strani del virus ed è tutto un complotto, ci sono cose che ci nascondono. Mha… ce le nasconderanno anche, ma l’altra sera in tv ho sentito un tizio dire grosso modo: “se abbiamo fortuna si risolve, ma non succederà. Se va male come andrà, lo prenderemo tutti”. Alla faccia del non “fare allarmismo” e nascondere le cose. Letto anche di esperti che per tranquillizzare la gente, scrivono titoli “dubbi” per i loro articoli (forse perchè rimandano a proprie pagine private?).

Io per certo so solo una cosa. La Protezione Civile alle 12 e alle 18 ore locale emette i comunicati stampa in relazione al Covid-19, e l’avanzamento dei casi è stato: 89, 156, 229, 322, 400 (a ieri sera). Di solito, nelle infezioni contagiose abbiamo un tempo di incubazione più o meno vario, una non conoscenza iniziale che il virus stia circolando e ad oggi una velocità di mobilità delle persone incredibile. Grazie a tutte queste componenti quando la malattia viene scoperta e si vanno a cercare i casi e si pone la massima attenzione, i pazienti iniziano a saltare fuori come funghi. La diffusione aumenta in maniera esponenziale, almeno i primi 7/10 giorni da quando sono state varate le misure di contenimento. Se leggete i numeri italiani dell’andamento dei casi…non ci si capisce molto. Ancora non è chiaro se la Protezione civile conteggia o no, le persone guarite. E anche in questo caso qualcuno dubita che siano detti i dati veri, sopratutto in relazione alle morti. Per carità, il dubbio è legittimo, ma con tutti i social che ci sono oggi, se qualcuno avesse familiari che muoiono stramazzando al suolo, si sarebbe saputo. Quindi il massimo rispetto e solidarietà ha chi ha avuto defunti e chi è colpito da questo virus e perfino per il virus stesso.

Ho lavorato 10 anni a stretto contatto con ogni tipo malattia infettiva più o meno contagiosa, più o meno seria. So, che anche per il più piccolo organismo unicellulare bisogna portare rispetto, perchè se ti contagia quello sbagliato, son cazzi. La situazione va presa quindi con tranquillità, ma anche con molta serietà. Senza cadere in psicosi e isterie, perchè quelle fanno più danni del virus stesso. Pensa questo: ti dicono di lavarti spesso le mani perchè il toccare qualcosa di contagiato e farlo accedere al proprio viso è uno dei veicoli principali di trasmissione. Mettiamo che tu sia in un supermercato e tu abbia toccato una superficie. Se sei calmo, ti ricordi che finchè non ti disinfetterai sarà un errore grave toccarsi. Se sei nel panico, a queste cose non ci pensi, e se consideri che in media una persona si tocca il viso 3 volte al minuto…

Questi sono un paio di dati oggettivi che ci portano alla guerra del Vietnam. Che entra alla grande nell’argomento. Un mio professore già nel 1995 ci raccontava del teorema comunicativo che ci ha insegnato la guerra del Vietnam. C’era una strada in mezzo alla jungla e li in villaggio vicino, teneva ogni giorni un mercato ambulante. Tutti andavano per scambiarsi i generi di prima necessità. Qualche centinaia di metri più in là i soldati si scontravano, ma i suoni dei fucili si perdevano nella vegetazione. Si creava una situazione assurda dove la guerra veniva combattuta a terra: i combattimenti convivevano con il normale vivere quotidiano. Nessuno sapeva dell’esistenza dell’altro, a meno che non ci fossero perlustrazioni, perchè non esisteva comunicazione. In america invece i media erano più o meno contro il conflitto, quindi tutti sapevano. Sembra incredibile, ma ho provato sulla mia pelle che in alcune zone è ancora così. Quando sono arrivato a spedire le opere in Ukraina per la mostra, mi è stato detto che non potevo perchè c’era l’embargo. Ho scritto alla gallerista dicendole ciò. Lei mi ha chiesto cos’era un embargo e io le ho spiegato. La sua risposta è stata che le sembrava strano, non ci credeva, perchè non sapeva nulla…

Ecco, la comunicazione e come viene effettuata è importante, soprattutto al giorno d’oggi dove tutti ci marciano sopra per portare acqua al proprio mulino. Ora, ciò di solito viene fatto per interessi economici di pubblicità, visibilità ecc. ecc. ma a tutto c’è un limite, perchè il rischio nell’estremizzare titoli, opinioni o dati sull’argomento virus / salute / epidemie sta nel fatto che si rischia di par scoppiare una guerra civile…

Credo che il modo giusto di affrontare la cosa sia con la dovuta calma e la dovuta attenzione. Senza andare a cadere negli estremi del terrore puro (e so di cosa si parla) o del menefreghismo totale.

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japan-flagNroomから度々展示に参加しているイタリア人作家Filippo Biagioliが、新作漫画を届けてくれました。日本語版のタイトルは「退屈」です。  
日々の生活に何かが足りないと感じる時、何だか新しい事をしてみたい時、ちょっとだけ背中を押してくれる・・かも(たぶん?)
詳しくは以下をどうぞ。読んでみたい方はご一報ください。通常のFilippo作品も掲載中です。  
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GRAZIE MILLE.

A presto