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Caro amico e lettore,
è sempre bello tornare a scrivere. Mi fa molto piacere sentire la vostra presenza e leggervi qui, nei commenti del blog, sulla pagina facebook del mio fumetto Criba e sul suo forum; tramite mail e il mio account di twitter. Per me il contatto e il “calore” umano è fondamentale. Potrei raccontare molte bugie sul fatto che l’arte è per se stessi, l’arte è superiore a tutto e a tutti, l’arte supera e rompe le barriere del tempo ecc.ecc. Ma non è così. Io sono abituato a dire ciò che penso, e non ho stimolo a fare e creare (non nascono proprio le idee) se non sento un calore e una vicinanza delle persone a cui poi posso rivolgermi. La mia è arte analphabeta (analphabetic art), arte spontanea che viene da dentro, è esattamente quello che io sono e che io vivo ogni minuto della mia giornata. Non riesco a dividere le cose. Percui essa è anche rituale e esoterica, perchè io nella ritualità (dalla più semplice, alla più complessa e articolata) ci vivo. Questo porta in fine alla creazione di ciò che faccio, usando i vari materiali, e porta anche al fatto che quando non “sento” le persone a cui rivolgermi, cado nella tristezza e nella “non voglia” di fare. Nella svogliatezza. Vi racconto questo oggi perchè voi siete importanti, e voi siete l’ultima possibilità di salvezza che ha l’arte vera, l’arte libera. L’arte fatta da tutti coloro che hanno voglia e bisogno di condividere un messaggio: con qualsiasi linguaggio (dallo scritto alla pittura, dalla poesia alla fotografia, dalla videoarte fino alle reintepretazione artistica del mondo cosplay). So già che termineranno di leggere questo articolo 1 o 2 persone al massimo. Ma se sarò riuscito a raccontare tutto questo anche solo per una persona, sarà sempre un piccolo importante passo. È più di un anno ormai che frequento le fiere del fumetto e ho una sorta di visione anche sul quel mondo. Ed è esattamente la stessa sensazione che ho adesso (forse ancora più forte) di quello dell’arte. Ovvero, che oggi il talent scout non esiste più (in tv per esempio è tutto affidato ai talent show). Mi sembra di sentire sempre più da chicchere più o meno forti di corridoio, che oggi, nessuno può fermarsi a valutare il lavoro di una persona e poi secondo il proprio fiuto scommetterci sopra e promuoverlo. Oggi si preferisce prendere 10 scrittori o 10 artisti, che bene o male rispondono alle caratteristiche medie dei gusto medio della gente, e si lanciano nel “mercato artistico” (sia quello dei quadri che nell’editoria, fotografia, scultura, ecc.ecc.) e se vanno bene si usano finchè si può, poi si passa a altri 10. O addirittura si fanno fare libri a gente che non è scrittore, ma che proveniente da altri settori, ha già un nutrito numero di fans che sicuramente compreranno il libro. Perchè non importa a nessuno il contenuto, perchè a nessuno interessa più il messaggio. Quello che oggi interessa è di dare un pacco di fogli vuoti in cambio di soldi e far credere che quei fogli siano cultura. Tutto questo a mio modo di vedere porta a uccidere la cultura. Non perchè non hanno diritto di esistere (tutti hanno diritto di fare arte e, di scrivere, fotografare ecc ci mancherebbe altro! Non sto dicendo questo). Sto dicendo che proponendo sempre la solita sbobba industriale di una solita linea nei mass media di massa (tv, giornali, riviste specializzate) facciamo si, che il lettore, il fruitore di un’opera d’arte vengono educati a tale cultura “media”, “industriale da catena di montaggio, annullando così il loro gusto e senso critico. Allora io (inteso come persona che scrive o che dipinge o crea in generale) quando andrò a proporre qualcosa di nuovo non verrò solo additato come quello che fa qualcosa di brutto perchè non rispondo a quei due o tre canoni estetici che nel tempo sono stati inculcati alla gente nella testa, ma sarò anche giudicato (sempre per lo stesso motivo) senza che nessuno si sia avvicinato a conoscere ciò che presento. Così alla fine potrei anche enunciare teorie fisiche, dottrine filosofiche assolute e geniali o inventare l’elisir dell’immortalità che nessuno lo saprebbe mai. Perchè nessuno saprebbe riconoscerle o accertarle almeno, tra la folla di cose che vengono proposte. Ecco perchè voi che avete un giudizio libero e potrete promuovere tramite i vostri consigli l’arte o i libri che ritene validi, siete l’unica possibilità di salvare quel che di “vero” è rimasto. Persone che spero non perdiate mai il gusto di leggere o comprare arte usando la vostra testa e di guardare e giudicare il nuovo senza aver paura e di giudicarlo solo dopo averlo conosciuto. Come spero che nessuno di coloro che fanno arte, siano mai abbandonati dalla loro passione.

ASTA. Dopo questa lettera, (che sinceramente mi ha molto liberato) volevo presentarvi le tre aste che vado a presentare su ebay quest’oggi. Sono tre disegni di piccole dimensioni e partono da offerta libera. Ne ho parecchi da presentare, quindi se qualcuno è interessato a partecipare alle aste nel tempo, posso anche tenerli da parte e fare una sola spedizione (pagando così una volta sola) quando avrà deciso di terminare la collezione.

filippo biagioli disegno analphabetic art lapis penna biro
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filippo biagioli disegno analphabetic art lapis penna biro. Potete partecipare CLICCANDO QUI.

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Alla fine di questo lungo articolo vorrei segnalarvi che ho introdotto i tasti di condivisione di twitter insieme a quello di facebook. Come sempre vi ricordo che per una serie di motivi di libertà ho dovuto chiudere gli account facebook, ma se qualcuno mi da una mano a condividere gli articoli sui vari social network, consigliandone magari pure la lettura, mi fa un grandissimo piacere. Perchè qui, ora, in questa nazione, gli unici che possono liberarsi da questa schiavitù mentale e economica, siamo solo noi stessi. Dandosi da fare e rimettendo in moto il cervello. Il mio piccolo spazio su internet l’ho utilizzato, adesso torno a creare e a darmi da fare nel mondo reale.
Un abbraccio a tutti e che la vostra passione vi renda felici!
l’analphabeta







4 thoughts on “Lettera aperta…

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