
Elisabetta Corti, poetessa, scrive di quest’Opera di Filippo Biagioli:
“Scatena il cerchio sacro
anima in tempesta smuove
sposta immensi fluidi
opera impossibile per qualsiasi essere
rituali antichi si ripetono
acqua
sale
simboli incisi
divengono strumenti
luce fredda
cela milioni di lucciole cosmiche
nasconde carri
fauni e polari riferimenti
sveglia famelici esseri celati
dona pallidi incarnati
resta solo un momento
nel nodo del legno
ma nessun umano strumento
può sostituire il ciclo del tempo
analphabetic art trasmuta l’incomprensibile in segno
l’uomo è tutto e non è niente
è lucciole e metallo rovente.”
English Translation
“Unleashes the sacred circle
tortured soul moves
moves immense fluids
impossible work for every being
ancient rituals continue to happen
water
salt
carved symbols
become instruments
cold light
hides millions of cosmic fireflies
carts are born
fauns and polar references
wakes up eager hidden beings
gives pasty skins
remains only a moment
in the wood knot
but no human being instrument
can replace the cycle of time
analphabetic art converts the unintelligible into a sign
the man is all and nothing is
fireflies and burning metal”
Bio
Elisabetta Corti, nata a Firenze nel 1973, coltiva da sempre una profonda passione per la scrittura e le diverse espressioni artistiche, orientando la sua ricerca all’osservazione e allo studio del comportamento dell’animo umano. Nella sua produzione poetica delinea, attraverso immagini incisive, un universo di emozioni, proponendo una visione olistica tesa alla sublimazione del dolore in luce.
Rassegna stampa e media coverage