Scrivania
Oggi pomeriggio dell’8 dicembre 2025.
Non è lo studio sul fiume, ma come caos ci siamo vicino.
“è il cuore pulsante e caotico dove si decide il mio futuro artistico. È qui che le idee si scontrano con la realtà della logistica e della burocrazia.” direbbe Gemini.
Qui oggi mi sento un po’ solo, mentre progetto il mio 2026… che si annuncia imponente, guidato da due progetti che assorbono ogni energia, e la mia scrivania in questo momento è la mappa di questa “guerra” creativa.
Destinazione Toumanyan Museum
Proprio al centro, dominando il disordine, c’è il pacco avvolto nel pluriball e sommerso dalle scartoffie.Questa montagna di documenti e imballaggi è la prova tangibile di quanto sia complesso e dettagliato organizzare una mostra internazionale. Tutto questo è la preparazione per la mostra istituzionale che terrò nel 2026 in Armenia, presso il prestigioso Toumanyan Museum. Ogni foglio che vedete è un modulo doganale (hmm si…il primo è una multa).
“La parte non glamour dell’arte è questa: assicurarsi che il fragile dialogo tra le mie opere e la storia antica dell’Armenia avvenga senza intoppi.“
Bhe, lo spostamento, lo sdoganamento e la preparazione delle opere per far giungere loro a destinazione, mi fa più paura che realizzare le opere stesse. Ma accanto al Toumanyan c’è l’altro grande impegno che sta divorando il mio tempo. Chi è iscritto alla mia newsletter privata via messaggeria telefonica lo sa. Anche quello mi fa un po’ paura, ma son passi avanti che vanno fatti. Passi, che voglio fare anche devo trovare un po’ di coraggio…
